AMENORREA: CAUSE E RIMEDI NATURALI | Emanuela Caorsi | Consulente in Nutrizione Olistica

Eccomi qui a parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore, l’amenorrea.

Da ravatto quale sono, ovviamente, ne ho sofferto. E anche per tanto tempo. 7 lunghissimi anni.

In questo post vi racconterò la mia storia e di come ne sia uscita, vi parlerò delle cause e dei rimedi naturali.

 

La mia storia

Menarca a 11 anni.
Da quel momento ciclo puntuale come un orologio svizzero ogni mese con dolori da contorcersi, ma che passavano con un antidolorifico.
Poi, a 18 anni, l’idea geniale: inizio a prendere la pillola. Mannaggia a me.
Sorvoliamo sul fatto che prendo un botto di peso e mi viene pure la cellulite.
A 20 anni, fine storia, fine pillola.
Attendo il ciclo.
Attendo il ciclo.
Attendo il ciclo.
Nulla. Tutto morto.
Niente ciclo.
I primi mesi, vi dirò, non mi ero neanche preoccupata più di tanto e, anzi, non avere il ciclo “era una gran figata”.
All’epoca facevo atletica a livello agonistico e non avere l’ansia del ciclo prima delle gare era davvero super.

Dopo quasi due anni
in cui il ciclo forse sarà venuto due volte (ora onestamente non ricordo), mi decisi ad andare da una ginecologa.
Non lo avessi mai fatto.
La sua fantastica “souzione”? Prendere il cerotto (per chi non lo conoscesse è come la pillola).
I 3 mesi successivi sono stati un inferno.
Stitichezza (di cui non avevo mai sofferto), cistititi on repeat e, la cosa più brutta al mondo: la depressione.
Ero completamente fuori di me, odiavo mia mamma con tutte le mie forze (ricordo ancora quelle sensazioni che provavo – me ne vergogno se ci penso ora). Ero così fuori controllo e così appesantita mentre mi allenavo, che decisi di addirittura di smettere di correre. Proprio l’anno in cui ero andata più forte. Una follia. Non potevo essere io ad aver deciso.
Finiti questi dannati 3 mesi, via il cerotto, via tutti i problemi.
Solo un gran vuoto nel cuore per aver smesso di correre.
Provo a ricominciare, ma non è più la stessa cosa.
Ovviamente finito il cerotto, il ciclo non è comparso.

Continuo un altro anno così, con il ciclo “a caso”, poi parto per Parigi per un anno e, anche lì, ciclo ogni morte di Papa.
Rientrata da Parigi, la diagnosi: celiachia
(La celiachia inibisce l’assorbimento dei nutrienti ed è spesso la causa di amenorrea e di aborti spontanei ripetuti, nel caso in cui non lo sapeste).
In un certo senso sono felice.
Mi dico: “mangiare senza glutine mi farà tornare normale.

Eh si, perché essere senza ciclo può essere “figo” per due mesi (ovviamente se sei giovane e non capisci che sia un chiaro segno che qualcosa non vada nel tuo corpo), poi no, poi diventa un incubo.
Io non mi sentivo più donna.
Ma come diavolo fai a sentirti donna se non hai gli ormoni? (si va bene, li hai, ma in dosaggi ridicoli)
Come fai ad aver voglia di fare l’amore se non hai gli ormoni?
Come fai a sentirti sexy se non hai gli ormoni?
Come fai a sentirti donna se ti manca ciò che più di tutto ci differenzia dagli uomini?
Degli ormoni tutti pazzi, che quando li hai un po’ ti lamenti, ma quando non li hai ti mancano da morire.

Inizio la mia dieta senza glutine, ma niente. Tutto tace.
Tutto continua a tacere.
Esami del sangue ne avrò fatti a migliaia.
Tutti mi dicevano: “funziona tutto, ma le ghiandole non si parlano tra di loro”.
Mi sembra fantastico.
E capire come mai non si parlassero, no? Era troppo difficile, visto che qui ancora si va a compartimenti stagni. Non fatemi parlare che è meglio.

Trovo un’altra ginecologa.
Teoricamente un genio.
In pratica una pirla.
Mi bombarda di progestinici per farmi venire il ciclo.
A lei devo ancora le macchie che ogni estate mi vengono sul viso. Grrrr!
Bombardamento numero 1: andato a buon fine. Il ciclo viene.
Impazzita per gli ormoni, mi sarei fatta anche un palo. Le mezze misure, no eh?
Bombardamento numero 2: cilecca. Non viene niente.

Ma porco di uno schifo, ma perché non capiscono che bombardare di ormoni a caso non serve a un tubo di niente? Se il tuo corpo non è pronto per far venire il ciclo (perché il realtà non sarebbe in grado di sostenere una gravidanza) per quale dannato motivo bisogna forzarlo?
Se non si capisce la causa di questo suo blocco, non se ne verrà mai a capo.

Ciclo sempre non pervenuto.
Ormai ho 25 anni.
Un’amica di famiglia mi suggerisce di prendere delle pastigliette di agnocasto (stimola la produzione di progesterone).
Funziona per qualche mese e poi stop.

Ultima ratio, vado fino a Torino, in un centro specializzato in Amenorrea Ipotalamica.
Dopo esami e una chiacchierata, la ginecologa mi dice: “Qui tutto funziona, ma non si parla. Aspetta. Prima o poi il ciclo arriverà.”
Lì per lì ero anche contenta di aver trovato un medico che non volesse darmi la pillola, ma con il senno di poi: Ma porca paletta, perché non mi aiuti a capire per quale cavolo di motivo queste benedette ghiandole non si parlano??????????

E’ il 2014 e parto per Sydney.
Senza ciclo.
Prima di partire avevo iniziato a mangiare sano: avevo tolto prodotti raffinati, zucchero, latticini, insaccati e ridotto i prodotti di origine animale non bio.
Anche a Sydney mangiavo bene e sano – là è decisamente più facile.
A Sydney trovo l’amore (che poi perdo per strada, ma quella è un’altra storia!).
Andiamo a convivere.
Dopo 21 giorni arriva il ciclo.

La spiegazione che mi do all’epoca è che la mia amenorrea aveva una forte componente psicologica: ho sempre avuto un legame molto forte con mia mamma e sono sempre stata “figlia”. Andare a vivere insieme al mio ex significava per me aver creato la “mia famiglia”, la nostra famiglia ed ero passata dall’essere figlia all’essere donna.

Da quel momento non va più via per i successivi tre anni.
Puntuale come un orologio svizzero.
Ad ogni ciclo festeggiamo.
Poi ci lasciamo, inizia il mio calvario della candida e li, amenorrea again.
Questa amenorrea, però, era dovuta allo star male, all’aver perso tanto peso
(ero arrivata a pesare 48 kg e sono alta 1,65m).

Ora che sto bene e ho rimesso su i miei chiletti (anche fin troppi, ahahahah!), il ciclo viene regolarmente e ogni volta per me è una vera benedizione.
Una benedizione perché so che ormai il ciclo è come un premio che mi concede il mio corpo per farmi capire che sto bene, che sono in equilibrio.
So che se quell’equilibrio viene a mancare per eccessivo stress o per per altri motivi, ecco che il ciclo non arriva.

Con il senno di poi e alla luce di tutto ciò che ho vissuto negli ultimi tre anni, in primis il mio calvario per debellare la candida (qui puoi leggere la mia storia), ho capito due cose:

  • L’aspetto emotivo sicuramente gioca un ruolo molto importante
  • Più di tutto, però, quello che conta è il nostro reale stato di salute.
    Mi spiego: quando ero in amenorrea io pensavo di stare bene, ma il medico che mi ha curata dalla candida (un omotossicologo) aveva trovato uno stato infiammatorio esagerato a livello dell’appendice che durava da molti anni, da quando a 7 anni me la avevano tolta (non la tolgono mai tutta e su quella che era rimasta avevano continuato a proliferare i batteri che la avevano infiammata). Questo per dire che forse il ciclo non veniva perché tutte le energie del mio corpo erano convogliate lì e il ciclo avrebbe indebolito il sistema immunitario (in pre-ciclo le difese immunitarie si abbassano leggermente – infatti quando mi hanno dato il cerotto, mi è venuta la qualunque) e se mai fossi rimasta incinta chissà cosa sarebbe successo.

 

Storia finita, ora vi spiego cosa causa l’amenorrea e cosa serve per tornare ad avere il ciclo.

 

 

AMENORREA IPOTALAMICA: LE CAUSE

Viene definita “amenorrea ipotalamica” l’assenza di ciclo non dovuta ad un ovaio policistico ed è spesso legata ad una carenza di estrogeni.

Ecco le principali cause:

 

  1. Eccessiva magrezza o percentuale di grasso corporeo troppo bassa

Avere poca massa grassa influisce negativamente sul ciclo in due modi:

  • la massa grassa produce estrogeni
  • le cellule di grasso producono un ormone chiamato leptina.
    La leptina comunica al nostro corpo che va tutto bene e che siamo pronte per avere il ciclo ed eventualmente per rimanere incinte, ma se la produzione di leptina è notevolmente ridotta a causa di un’eccessiva riduzione del grasso corporeo, ecco che il messaggio che arriva al corpo è: “Hey, qui siamo in carestia! Blocchiamo ogni funzione non vitale” e guarda caso, il ciclo non è una funzione vitale, ma solo un mezzo per la riproduzione.
    Inoltre, la leptina, ha anche la funzione di stimolare la produzione di un ormone prodotto nel famoso ipotalamo, GnRH (ormone di rilascio del gonadotropione), che a sua volta ha la funzione di regolare la produzione di LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone follicolo-stimolante) -se avete fatto dosaggi ormonali li avrete già visti, che hanno la funzione di regolare tutte le fasi del ciclo mestruale.
    Per farla semplice:
    poco grasso = poca leptina = ipotalamo addormentato = ormoni che regolano il ciclo che si fanno gli affari loro = niente ciclo
    Non dimenticate, poi, che gli ormoni sessuali (estrogeni e progesterone) vengono creati a partire dal colesterolo!

 

  1. Stress

La questione dello stress non è solo una scusa.
Ecco perché lo stress può essere una causa dell’amenorrea.
Lo stress viene gestito da due ghiandolette chiamate surreni.
I surreni producono diversi ormoni tra i quali il cortisolo e l’adrenalina. Oltre a questi ormoni, però, i surreni producono anche degli ormoni sessuali (estrogeni e progesterone).

Dove sta l’inghippo?
Spesso capita che ragazze che soffrono di amenorrea ipotalamica impieghino una vita ad avere il ciclo perché magari, a fatica, la prima fase dell’ovulazione avviene, ma la seconda (fase luteale), nella quale dovrebbe entrare in gioco il progesterone, non “parte” perché il progesterone è troppo basso.
Arrivo al punto.
I surreni, a partire da un ormone che si chiama pregnenolone, devono scegliere se produrre cortisolo o progesterone.
Se siamo super stressate, ovviamente, i nostri surreni, per proteggerci, sceglieranno sempre di produrre cortisolo.
E quindi? E quindi il progesterone che tanto ci servirebbe per entrare nella seconda fase e vedere finalmente il ciclo, ce lo siamo fumato per un po’ di stress.

 

  1. Malassorbimento intestinale (celiachia / stitichezza / diarrea)

Ormai è risaputo e provato scientificamente che, se non diagnosticata, la celiachia può portare ad amenorrea e ad aborti spontanei. Questo perché la celiachia è strettamente legata al malassorbimento intestinale.
Cosa significa malassorbimento intestinale?
Significa che quello che si mangia, e quindi i nutrienti che contiene, non viene assorbito a livello intestinale e questo fa pensare al corpo di essere in carestia e, come abbiamo già visto, in carestia col cavolo che vengono le mestruazioni.
Il malassorbimento è causato da un’infiammazione intestinale. Nel caso della celiachia, il glutine irrita le pareti intestinali che, per proteggersi, creano uno strato di muco. Questo stesso muco, però impedisce ai nutrienti di passare attraverso le pareti intestinali ed arrivare ai vari organi del nostro corpo.

La verità, però, è che il malassorbimento intestinale non è solo strettamente legato alla celiachia.
Chiunque faccia feci molle quasi sempre o abbia spesso episodi di diarrea molto probabilmente soffre di malassorbimento intestinale.
Anche chi è stitico, però, può soffrirne.
Di base, se l’intestino non funziona a dovere, significa che c’è qualcosa (spesso allereni) che lo irrita portando così al malassorbimento intestinale.

 

  1. Problematiche extra di salute non palesate con normali esami medici

A volte sembra che vada tutto più o meno bene, ma magari non è così.
Questo punto lo aggiungo facendo riferimento alla mia storia: se ci sono focolai di infiammazione nel nostro corpo che necessitano di molta energia e risorse per essere tenuti a bada, la funzione riproduttiva e quindi il ciclo, vengono messe in stand-by per preservare la nostra salute e quella di un eventuale feto.

 

  1. Emozioni

Ragazze, si sa, il rapporto con la mamma è un qualcosa su cui quasi tutte dovremmo lavorare.
Sia chiaro, non sto dicendo che se non viene il ciclo è colpa della mamma, sia mai, ma che magari ci sono emozioni o schemi mentali inconsci legati al nostro rapporto con la mamma che possono bloccarlo.
Magari, invece, è stata una storia d’amore, un trauma, il rapporto con il papà o un amore non corrisposto. Insomma, indagare anche l’aspetto emotivo è sempre importante.

 

  1. Eccessivo allenamento

Allenarsi in modo eccessivo è uno stress non indifferente per il nostro corpo e stress = cortisolo a discapito del progesterone (v. punto 2 stress).

 

 

AMENORREA IPOTALAMICA: I RIMEDI NATURALI

 

  1. Inserisci più grassi buoni nella tua alimentazione

E per grassi buoni intendo in primis avocado e tuorlo d’uovo.
In un libro interessantissimo che si chiama “Woman Code” di Alisa Vitti, l’autrice sostiene che quelli siano i cibi pro-fertilità per eccellenza e se ci pensate non ha mica tutti i torti: l’uovo (e la forma ad uovo dell’avocado) ricordano proprio l’uovo che produciamo anche noi durante il ciclo.
Poi anche olio extravergine di oliva e olio di cocco.
Anche frutta a guscio e semi vanno bene, ma, a mio avviso, sono secondari ai grassi elencati sopra.

 

  1. Gestisci lo stess

Il modo migliore a mio avviso è iniziare a praticare yoga.
Magari iniziate con vinyasa yoga (yoga dinamico) se siete tipe dinamiche così avrete la sensazione di aver “faticato”, ma allo stesso tempo avrete gli incredibili benefici della respirazione yogica che permette di calmare la mente e il sistema nervoso come solo la meditazione sa fare.
Se non hai mai fatto yoga e vorresti iniziare, leggi il mio articolo “10 consigli per chi vuole iniziare a praticare yoga”.

Anche la meditazione è fantastica. Per quella, però, al momento, non so darvi grandi consigli perché non sono un’esperta.

 

  1. Sistema il tuo intestino

Seguire un’alimentazione naturale ed olistica (sul mio sito trovi tantissime ricette e consigli) ti aiuterà di sicuro e se vuoi avere una guida, iscriviti alla mia newsletter per scaricare l’ebook gratuito “Primi passi verso un’alimentazione Olistica”).
Personalmente, ti consiglierei di provare a togliere per un periodo allergeni come glutine, latticini e lieviti.

E’ poi importantissimo riequilibrare flora batterica. Ti invito a leggere il mio post “10 consigli per riequilibrare la flora batterica”.

 

  1. Cerca di capire se c’è qualcosa di più

Cercate di trovare un medico in gamba, che abbia un approccio olistico e che conosca la medicina integrata, magari un omeopata o un omotossicologo che possa aiutarvi a capire se c’è qualcosa di più oltre a quello che dicono gli esami del sangue standard.

 

  1. Lavora sulle tue emozioni

Per quello vi consiglio di rivolgervi a persone come Marika, una Intuitive Life Coach nonché carissima amica, che vi aiutino a sbloccare velocemente e il modo attivo blocchi emozionali che vi legano al passato.

 

  1. Riduci gli allenamenti se troppo intensi

     

  2. Prova con la maca 

Io noto che su me stessa la maca faccia molto bene. Come puoi leggere in questo articolo, la maca ha la capacità di riequilibrare gli ormoni e soprattutto di stimolare la produzione di estrogeni. Leggi bene l’articolo Maca, proprietà, benefici e controindicazioni prima di iniziare eventualmente a prenderla con regolarità.

 

Per l’alimentazione, l’intestino, lo stress e le emozioni, SHINE PROGRAM potrebbe essere un ottimo punto di partenza.
Con menù settimanali equilibrati e più di 100 ricette, yoga, meditazione e tanti lavori per lasciar andare emozioni pesanti, potrebbe aiutarti a fare quel primo passo verso una maggiore consapevolezza del tuo corpo.

 

 

Perché la pillola non è la soluzione?

Per diversi motivi:

  • Se il ciclo non viene significa che c’è qalcosa che non va – il corpo non è stupido! Se ha deciso che il ciclo non deve venire non è per farvi un dispetto, ma perché il ciclo e la mestruazione richiedono energia e se questa energia non c’è non ha senso violentare il corpo a trovarla, togliendola ad altre funzioni molto più importanti.
  • Il fatto che prendere la pillola faccia “abituare” il corpo al ciclo è una boiata atomica! Ma come diavolo fa il corpo a capire come produrre ormoni, se la pillola quegli ormoni non glieli fa produrre! No comment.
  • La pillola ha un sacco di effetti collaterali di cui si parla poco. Tra questi: disequilibrio flora batterica con quello che si porta dietro (v. sistema immunitario indebolito e candida per fare due esempi), ritenzione idrica, cellulite, infiammazione, depressione, ecc.

Quindi, a chi vi dice di prendere la pillola? Fate una mega pernacchia e cercate un’altra ginecologa!

 

Gli ultimi consigli

Se mettere in pratica questi consigli non dovesse bastare, potete ricorrere a fitoterapici come angelica e trifoglio rosso per stimolare la produzione di estrogeni e/o agnocasto per stimolare la produzione di progesterone.
Per dosaggi e modo di somministrazione vi invito però ad affidarvi a persone esperte perché gli ormoni sono un qualcosa di estremamente delicato e il fai da te può essere molto controproducente.

Rivolgetevi a Ginecologhe esperte come quelle che trovate da Ginecea a Milano: so che i tempi di attesa sono molto lunghi, ma so anche che sono bravissime e hanno una visione olistica del problema.
Se necessario, vi consiglieranno anche una terapia ormonale, ma studiata su misura per voi e non dandovi una pilloletta o una bombardata di progestinici e via.

 

Spero che questo interminabile articolo possa esservi di aiuto.

Lasciate un commento se avete domande o se volete condividere la vostra esperienza personale.

Con affetto,

Emanuela

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