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Ti invito a leggere questo articolo datato 18 Settembre 2018.

Dopo avervi parlato di cosa sia la candida, delle cause e dei sintomi in questo articolo, oggi vi parlo della dieta anti-candida.

L’approccio che bisogna seguire per eliminare la candida nella sua forma “parassitaria” di fungo e riportarla alla sua forma di lievito -nella quale è invece innocua, è costituito da 3 steps:

  1. Smettere di alimentare la candida, privandola dei suoi cibi preferiti;
  2. Ridurre la poplazione della candida o bloccarne la riproduzione;
  3. Riequilibrare la flora batterica intestinale ripopolandola con batteri buoni.

Andiamo con ordine.
Oggi vi parlo della dieta.


LA DIETA ANTI-CANDIDA

La prima cosa in assoluto da fare è modificare la propria dieta. Solo con questo accorgimento noterete benefici incredibili. Questo però la tiene solo a bada, non la sradica completamente, ma è già un mega passo avanti perché i sintomi si riducono drasticamente.
Ho usato il termine “sradica” perché dovete pensare alla candida come ad uno strato di muffa che riveste le pareti del vostro intestino e che ha radici profondissime, difficili da recidere. Ecco perché molti trattamenti farmacologici e naturali riducono i sintomi solo momentaneamente: perché non sono riusciti ad “scalzarla” sufficientemente in profondità, togliendo ogni singolo pezzetto di radice.

La candida si nutre di zuccheri, quindi tutto ciò che li contiene deve essere completamente eliminato dalla dieta. So che chi soffre di candidosi ha un bisogno irrefrenabile di dolci o carboidrati in generale, ma sappiate che non siete voi a volerli realmente, ma è lei che ve li chiede. Meno ne mangerete, meno ne avrete voglia. Lo giuro! Ci sono passata anche io!

Tornando quindi alla dieta, premetto che ci sono diverse scuole di pensiero relative a certi alimenti, per i quali il mio consiglio è di testarli su di voi, se sentite che vi danno fastidio (siate oggettivi però!) eliminateli, altrimenti consumateli, ma senza esagerare. Di seguito riporto delle liste con commenti che riassumono il più possibile tutte le informazioni trovate nei mille mila libri che ho letto e studiato circa l’argomento.


Alimenti vietati

  • Zuccheri di ogni tipo (zucchero bianco, di canna, di canna integrale, di cocco, sciroppo d’acero, d’agave, di cocco, di riso, malto di riso e d’orzo e miele). Solo la stevia e lo xilitolo solo ammessi.
  • Tutti i cereali contenenti glutine (sono ammessi solo quinoa, amaranto, grano saraceno, miglio e in alcuni casi anche riso integrale, ma con moderazione.
  • Tutti i prodotti raffinati e da forno.
  • Tutti i prodotti lievitati (pane, pizza). Alcuni sostengono che il pane fatto con lievito madre di farine dei cereali permessi vada bene.
  • Frutta – questa è una delle cose più difficili da eliminare, soprattutto in estate perché se ne ha ancora più voglia. Approfittatene che ora è inverno! Alcuni autori dicono che una mela verde e i frutti di bosco si potrebbe consumare,ovviamente lontano dai pasti e a stomaco vuoto. Personalmente mi sento un pallone se la mangio, quindi la evito a piè pari.
  • Frutta disidratata (datteri, prugne, albicocche, uvetta ecc…) perché è un concentrato di zuccheri.
  • Succhi di frutta sia freschi che in bottiglia.
  • Funghi di ogni tipo perché il sistema immunitario potrebbe avere una reazione visto che è costantemente costretto a combattere contro un fungo (la candida) e potrebbe essere molto sensibile.
  • Aceto di ogni tipo fatta eccezione per l’aceto di mele
  • Alcol di ogni tipo visto che l’alcol viene scomposto in acetaldeide nel nostro corpo e la candida stessa produce acetaldeide creandone un eccessivo accumulo che il fegato non riesce a gestire. 
  • Formaggi di ogni tipo perché contengono lattosio, lo zucchero contenuto nel latte. 
  • Arachidi, pistacchi, anacardi per l’alta probabilità che sviluppino muffe.
  • Patate.
  • Carne di maiale e insaccati.


Alimenti in dubbio

  • Yogurt. Molti autori lo consigliano per il contenuto di batteri buoni e per il fatto che l’acido l’attico che si forma durante la fermentazione del lattosio presente nel latte crea un terreno in cui funghi e batteri “cattivi” non riescono a riprodursi. Personalmente non lo consumo perché noto che mi gonfi e mi infastidisca, nonostante mi piaccia molto! Credo che sia un alimento pesante per molte persone visto che la caseina -la proteina presente più in abbondanza nel latte vaccino- non è semplice da digerire. Se volete consumare yogurt, vi consiglio di prediligere quello fatto con latte di capra biologico, in vasetti di vetro e che abbia davvero i fermenti lattici vivi e attivi. (il latte di capra ha un contenuto di caseina molto minore rispetto al latte vaccino).
  • Prodotti fermentati. Alcuni sostengono si dovrebbero evitare, ma altrettanti li considerano alimenti indispensabili nella “lotta” contro la candida, proprio per il loro altissimo contenuto di batteri buoni che possono insediarsi nell’intestino e per l’alto contenuto di acido lattico che viene prodotto durante la fermentazione. Personalmente uno i sauerkraut (cavolo fermentato) tutti i giorni e non mi da alcun fastidio. Anzi! Per un periodo ho bevuto il kefir d’acqua, ma lo trovavo tanto dolce e ho smesso. Ma questa è solo la mia esperienza. Molte persone trovano grande giovamento nel bere kefir d’acqua o di lette. Altri esempi di prodotti fermentati sono il miso, il tempeh e la salsa tamari. Quest’ultima contiene alcol quindi evitatela!
  • Soia. Alcuni sostengono che non si debba mangiare, soprattutto per il fatto che potrebbe essere OGM e perché è un allergene molto diffuso. Personalmente ho iniziato a mangiare yogurt di soia la mattina e noto che non mi da fastidio -non sono mai stata una fan dei prodotti di soia raffinata, ma in questa situazione è l’unica cosa che non mi da fastidio la mattina.
  • Frutta a guscio. Alcuni autori la eliminano del tutto per la paura che la frutta a guscio sviluppi muffe, altri suggeriscono di consumare solo mandorle, noci, noci brasiliane e nocciole. Il mangio solo mandorle attivate (messe in ammollo per 12 ore con del sale e poi essiccate a 42°C per 24 ore). Se non avete l’essiccatore, mettetele comunque in ammollo e poi tostatele in forno. Consumatela in moderazione.
  • Verdure dolci (zucca, carote, barbabietole, patate dolci). Alcuni autori sostengono sia meglio evitarle a causa dell’alto contenuto di zuccheri, altri invece sostengono non sia sufficientemente alto per creare problemi. Personalmente, le evito anche se dire di no alla zucca è una sofferenza!)
  • Legumi. Alcuni autori non li consigliano per la loro facilità a fermentare nell’intestino. Se siete abituati a mangiarli con regolarità potete inserirli nella dieta, soprattutto se siete vegetariani o vegan. Ascoltatevi!
  • Pesce. Alcuni sostengono sarebbe da evitare per l’alto contenuto di metalli pesanti, tra i quali il mercurio. Pare che la presenza di mercurio nel corpo renda la candida più resistente agli antimicotici.
  • Carne rossa. Alcuni autori ne incoraggiano il consumo poiché è un alimento privo di carboidrati, personalmente non la consiglierei o quantomeno in super moderazione per l’elevato contenuto di grassi saturi e l’acidità generale che crea nel corpo. Se decidete di consumarla scegliete solo carne biologica.


Alimenti permessi al 100%

  • Verdure di ogni tipo, soprattutto quelle a foglia verde (quelle dolci non sono ammesse o solo in moderazione)
  • Cereali e pseudo-cereali integrali senza glutine: quinoa, amaranto, grano saraceno, miglio, riso integrale (70 gr al giorno massimo).
  • Semi di ogni tipo.
  • Uova se non siete allergici.
  • Carne bianca biologica.


Alimenti anti-candida

  • Olio di cocco. L’olio di cocco contiene acido laurico e acido caprilico, entrambi noti per le le loro proprietà antimicotiche e antibatteriche. 
  • Olio extravergine di oliva. Contiene acido oleico, un potente fugicida.
  • Aglio crudo. L’aglio è portentoso contro la candida per le sue proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche.

 

Visto che, come sempre, nulla è certo nella vita, per andare a scombinare i piani fatti fin’ora e per completezza dell’articolo vi espongo anche un’altra teoria, secondo la quale ciò che fa aumentare la candida siano i grassi e non gli zuccheri (intesi unicamente come zuccheri della frutta).

Secondo il Dr. Douglas N.Graham, ideatore della “80-10-10 diet”, la candida è un organismo importantissimo per l’uomo poiché aiuta a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue. Il meccanismo di azione dovrebbe essere più o meno questo: voi mangiate una fetta di torta alla crema ed ecco che i livelli di zucchero (glucosio) nel sangue raggiungono livelli altissimi. Il vostro pancreas produce insulina che va a dire alle cellule “apritevi e fate entrare il glucosio” (la benzina delle cellule). Se però il glucosio che circola è superiore rispetto a quello che le cellule possono contenere, ecco che arriva Miss Candida a salvarci. Mangiando, o meglio fermentando, il glucosio rimasto in circolo il nostro livello d glucosio nel sangue tornerà a livelli stabili. 
Nota: il glucosio è molto reattivo e se è presente in eccesso nel sangue porta ad infiammazione e ossidazione cellulare.

La vera differenza sta però nel fatto che secondo il Dr Graham -e avvalorato da studi condotti in America- ciò che innalza i livelli di glucosio nel sangue non sono gli zuccheri, bensì i grassi. Dadadadaaaannnn… 
Ecco quindi che lui sostiene che la sua dieta -prettamente crudista- sia la dieta migliore per tenere a bada la candida:
80% dell’alimentazione deve basarsi su frutta anche super dolce
10% proteine (frutta a guscio/semi/avocado)
10% grassi (frutta a guscio/semi/avocado)

Sono molte le testimonianze del successo di questa dieta.
Personalmente non la trovo sostenibile, soprattutto in Italia d’inverno, ma questo è un mio parere.
Uno dei cuochi di Plant Food + Wine a Venice la segue e dice di non essere mai stato meglio! 

Credo che il vero problema sia l’unione di grassi e zuccheri semplici, quindi forse una dieta di sola verdura (cotta e cruda), frutta, qualche cereale senza glutine e niente oli/frutta a guscio o semi/prodotti di origine animale potrebbe funzionare.

Se siete vegani o vegetariani immagino il vostro primo pensiero: “Bene. Non posso mangiare un tubo!”. Lo so, è lo stesso pensiero che ho avuto io la prima volta che mi sono avvicinata a questo tipo di alimentazione, ma vi assicuro che dopo un pochino ci fate l’abitudine e che non è poi così terribile. Certo non è semplice. Lo ammetto. 
Infatti l’obiettivo della nuova cura che sto per intraprendere è proprio quello di stringere i denti per due o tre mesi e poi non doverci più pensare. Per sempre. Oddio…mi sembra un sogno. Spero sarà così per poter poi aiutare più persone possibili!

 

PER QUANTO TEMPO SEGUIRE LA DIETA ANTI-CANDIDA?

E’ importante sottolineare che la dieta anti-candida non deve essere intesa come una dieta da seguire per sempre. Assolutamente. 
Se si soffre di candida intestinale conclamata (con esami delle feci risultati positivi ad un’elevato tasso di candida o anticorpi alla candida elevati), di mughetto o di candida vaginale con recidive costanti, è importante seguire questa dieta per almeno 3 mesi. 
Se vedete che i sintomi scompaiono, non cantate vittoria perché può essere che siate riusciti a ridurre la candida, ma ricordatevi delle radici super profonde che mette, quelle sono difficili da far morire! E si sa, se le radici non si tolgono, dopo un po’ lei torna all’attacco, più cattiva di prima. 
Sappiate comunque che alcuni sostengono si debba seguire per 6 mesi/un anno. 
Se fatta in modo rigoroso, senza sgarri di alcun tipo e abbinata ad integratori che ne blocchino la riproduzione, tre mesi potrebbero essere sufficienti. Ovviamente, passati i tre mesi non andate subito a mangiare cappuccino e brioches se no rischiate di rovinare tutto il lavoro fatto. Reintroducete i cibi “in dubbio” che non consumavate e poi quelli “vietati”, uno alla volta, e vedete che effetto hanno sul vostro corpo.
Il bello di seguire per alcuni mesi una dieta così limitata e priva di allergeni è che iniziate davvero a stare bene e a conoscere il vostro corpo: saprete così riconoscere senza alcun dubbio una reazione strana del vostro corpo ad un dato alimento.

Nel prossimo post vi parlerò del secondo step, ovvero i rimedi naturali che inibiscono la riproduzione della candida.

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