green-juicePrima di partire per l’Australia non avevo mai assaggiato un frullato fatto con frutta fresca e basta. Assurdo. E’ che qui in Italia non andavano mica granché: forse in alcuni bar potevi trovare qualche frappé fatto con latte o gelato, ma visto che io e il latte non abbiamo mai avuto un gran bel rapporto e che il gelato lo preferisco da solo, io di frullati o frappé non ne  avevo mai mangiati. Per me proprio non esistevano come categoria: fate conto che il mio vecchio robot da cucina aveva anche il frullatore che è rimasto intonso per almeno 4 anni! Non sapevo che cavolo farci con quell’aggeggio!

Anche in questo l’Australia mi ha cambiato la vita: ora frullo senza sosta qualsiasi cosa mi capiti sotto mano! Li si trovano frullati (smoothies) fatti solo con frutta fresca e verdura (senza aggiunta di latte di alcun tipo) in ogni café e praticamente ad ogni angolo della strada. Li tutti ne bevono a litri. E fanno benissimo! Sono troppo buoni e fanno benissimo!
Siete rimasti interdetti dall’accostamento delle parole frullato e verdure?
Sinceramente anche io la prima volta che ho visto qualcuno con un “green smoothie” (frullato verde) ho pensato che ci volesse un gran bel coraggio per berlo e invece…ecco ora lo so che se ve lo dico probabilmente perderò ogni possibile lettore, ma credo che sia giusto sappiate tutto di me…bé insomma, si, io ormai non posso più farne a meno e più verdi sono meglio è. E…sono la mia colazione! Ecco, lo ho detto.
Heyyyyyy!!! Ci siete ancora?!?!
Spero proprio di si. Io non so come sia successo, ma dopo aver bevuto il primo ed essermi resa conto che durante la mattinata non avevo avuto il minimo senso di appesantimento o di fame e soprattutto, dopo aver capito che questi succhi verdi possono essere davvero buoni non sono più riuscita a fermarmi.

EmanuelaCaorsi-spinaci

In tutto questo poi c’è stata un ulteriore step up (passo avanti).
Qualche giorno fa è arrivato un nuovo attrezzo infernale in cucina: un estrattore a freddo (cold press juicer in inglese). Un armamentario di dimensioni certo non ridotte in una cucina di mezzo centimetro quadrato, ma io con totale nonchalance lo ho piazzato subito li, sul mobiletto della gallina (si insomma non ho una gallina in casa, c’è semplicemente una gallina disegnata). Come si suol dire: “ci era nato”.Mi sono dissanguata per comprarlo, ma come estrae lui i succhi non ce n’è! Una meraviglia!
E così da qualche giorno la mia colazione è diventata un estratto (juice). Sempre verde ovviamente. E devo dire che si sente molto meno il gusto verduroso perché il succo contenuto in verdure come lattuga, spinaci o bietole è certamente minore rispetto a quello contenuto in frutta come mela, pera o ananas, quindi il risultato è un succo che sono convinta piacerebbe anche al più scettico di voi.

Anche la mia dolce metà che di solito fa una faccia molto perplessa quando io con grandissimo entusiasmo gli dico “Assaggia questo frullato, oggi è venuto buonissimo!”, ha detto che l’estratto è buono! Anche quello tutto spinacioso che vi propongo oggi. Ma vi assicuro che gli spinaci proprio non si sentono, ma tutte le vitamine e i minerali ci sono sempre. Non male vero?

EmanuelaCaorsi-green-juice-1

Per chi non lo sapesse la sostanziale differenza tra un frullato –smoothie– fatto con il frullatore e un estratto –juice– fatto con l’estrattore è che il frullato contiene le fibre di frutta e verdura, mentre l’estratto no. E’ importante che entrami gli apparecchi garantiscano un non surriscaldamento degli alimenti per evitare che le vitamine e i minerali vadano a farsi friggere. Sia frullati che estratti sono perfetti alleati per la nostra salute, l’unica differenza è che con gli estratti non “affatichiamo” il nostro apparato digerente: non ci sono carboidrati, proteine o grassi da metabolizzare, né fibre da eliminare, ma solo vitamine, minerali e acqua da assorbire. Ogni tanto, soprattutto durante un periodo di strapazzi, far riposare il nostro apparato digerente fa davvero bene. Credetemi.

EmanuelaCaorsi-green-juice

Spinaci! E si fa il pieno di vitamine A e K

Ho proprio finito di studiare nei giorni scorsi vitamine e minerali e praticamente in ogni singola voce, tra le fonti, comparivano sempre gli SPINACI. Braccio di Ferro era avanti anni luce cavolini!
Non voglio farvi la classica sbrodolata di tutte le vitamine e tutti i minerali che questa verdura dai poteri magici ha perché, ammesso che non abbiate studiato nutrizione o medicina, probabilmente non vi direbbe granché. Almeno così è sempre successo a me prima di iniziare a studiare: leggevo vitamina di qua minerale di la, ma non sapendo che accipicchia di benefici avessero sul nostro corpo, tempo 10 secondi a dir tanto e puff, dimenticati!

Le due vitamine presenti in maggiore concentrazione negli spinaci sono la Vitamina A e la Vitamina K, entrambe liposolubili ossia si trovano nella componente lipidica sia degli alimenti di origine vegetale che animale. Quello che più di tutto interessa a noi è che le vitamine liposolubili non vengono alterate durante la cottura o perse in acqua: quindi se saltate gli spinaci in padella o li fate bollire, le vitamine A e K rimangono sempre li, belle attaccate allo spinacio.

Partiamo dalla vitamina A, o per essere corretti, dalla pro-vitamina A. Si, perché gli alimenti di origine vegetale non contengono la vitamina A nella sua forma immediatamente utilizzabile dal nostro corpo, ma contengono la pro-vitamina in forma di carotenoidi (tra cui il noto beta-carotene). Tranquilli però, il nostro corpo (nell’intestino o nel fegato) è in grado di convertire la pro-vitamina A in vitamina A.
Gli alimenti di origine animale come fegato, olio di fegato di pesce, rosso d’uovo, latte intero, burro e panna, contengono la vitamina A nella sua forma immediatamente utilizzabile, chiamata anche retinolo.
Ora vi starete domandando, ma allora perché dovremmo mangiare frutta e verdura quando possiamo prendere il retinolo direttamente da alimenti di origine animale? Giusta osservazione.
Frutta e verdura vanno mangiate a prescindere perché oltre contenere beta-carotene (pro-vitamina A) è solo una delle tante vitamine che questi preziosi alimenti contengono insieme a minerali e fibre, ma per rimanere in tema di vitamina A, il beta carotene ha una marcia in più. E cioè? il beta-carotene ci protegge dai tumori, soprattutto quello ai polmoni e al colon, cosa che invece la vitamina A (retinolo) non fa*.
Beta-carotene – retinolo: 1 – 0. Palla al centro.
Proprio nel centro poi ci sono gli innumerevoli benefici che la vitamina A (sia nella forma di retinolo che di beta-carotene convertito in retinolo) possiede.
Lo sapevate che è grazie alla vitamina A che vediamo nel buio?
La salute dei nostri occhi dipende in primis dalla vitamina A.
La vitamina A è indispensabile per mantenere in salute i tessuti del nostro corpo, dalla pelle, alle ossa, ai denti fino ai tessuti di rivestimento dei nostri organi e a proteggerli da possibili infezioni.
Ma non è finita qui: la vitamina A è anche un antiossidante, ossia protegge il nostro corpo dai radicali liberi, che potrebbero causare infiammazione nel nostro corpo, neutralizzandoli. La vitamina A proteggono anche il corpo dagli irritanti effetti di fumo e inquinamento.

(*) Le persone con diabete, problemi di ipo-tiroidismo e che consumano una dieta ricca di grassi polinsaturi (ossia che usano tanti oli vegetali ad esempio in fritture) e povera di frutta e verdura fresche, hanno una capacità ridotta di convertire il beta-carotene (pro-vitamina A) in retinolo (vitamina A).

La vitamina K è invece fondamentale per far coagulare il sangue: quindi se ci tagliassimo e non avessimo vitamina K, col cavolo che la ferita smetterebbe di sanguinare.
Inoltre, la vitamina K è indispensabile per far si che le nostre ossa siano sane e robuste (la vitamina K è necessaria per la produzione di una delle proteine -non collagene- necessarie a formare il tessuto osseo insieme a calcio, fosforo e proteine collagene).
La vitamina K è anche prodotta dai batteri buoni del nostro intestino insieme a molte vitamine del gruppo B, come spiegato qui.

ESTRATTO DI SPINACI, ANANAS E ZENZERO
Serves 2
Un estratto di spinaci e ananas per fare il pieno di sostanze purificanti e disintossicanti. L'ananas è così dolce che gli spinaci non si sentono!
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Prep Time
10 min
Cook Time
8 min
Total Time
18 min
Prep Time
10 min
Cook Time
8 min
Total Time
18 min
Ingredients
  1. 200 gr di spinaci bio
  2. 1/4 di ananas (circa 300 gr con la buccia) bio
  3. 1 mela gialla o quella che avete (circa 250 gr) bio
  4. 10 foglie di menta bio
  5. 10 gr di zenzero (o meno se non siete abituati) bio
Instructions
  1. Lavate gli spinaci e le foglioline di menta.
  2. Togliete la buccia all'ananas e tagliatelo in pezzi.
  3. Se la mela non è biologica, sbucciatela e riducetela in pezzi.
  4. Se lo zenzero non è biologico sbucciatelo, altrimenti lavatelo e basta.
  5. Mettete tutti gli ingredienti nell'estrattore a freddo partendo dalla frutta e finendo con gli spinaci che sono più fibrosi.
  6. Bevete subito.
Notes
  1. Vi consiglio di iniziare con 5 gr di zenzero. Io lo adoro e ne metto tanto, ma "pizzica" parecchio la gola e ha un gusto abbastanza forte se non siete abituati).
  2. Queste dosi sono per un succo da circa 500 ml (per una persona).
  3. Cercate sempre di utilizzare verdura e frutta biologici quando preparate i succhi. In caso la reperibilità fosse scarsa, lavate molto bene la verdura (se necessario aggiungendo un cucchiaio di aceto di mele all'acqua di ammollo) e sbucciate la frutta.
Emanuela Caorsi | Consulente in Nutrizione Olistica & Raw Chef http://www.emanuelacaorsi.com/
Con questa ricetta partecipo alla raccolta l’Orto del Bimbo Intollerante di Leti e Manu.

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