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Avete mai assaggiato il latte di mandorla?
Ma no, non quello che si compra al supermercato, quello è terribile: acqua con tre mandorle in croce e una marea di ingredienti sconosciuti! E non mi riferisco neppure a quelli biologici che per quanto fatti con prodotti di qualità hanno sempre un gusto che a me non convince.
Io parlo del “vero” latte di mandorla, quello fatto in casa, una delle cose più buone che ci siano!
Se non lo avete mai fatto, non preoccupatevi, potrete rimediare presto, anzi prestissimo e sono convinta che una volta provato, non ne potrete più fare a meno.
Bastano pochissimi ingredienti: acqua filtrata, mandorle sgusciate, datteri e vaniglia e poi è semplicissimo da realizzare…a patto che si abbia lo strumento giusto! La prima volta, non avendo il frullatore, ho avuto la malaugurata idea di farlo nel robot da cucina…Non vi dico! Il coperchio non era di certo a tenuta stagna e così mi sono ritrovata acqua ovunque, ma se avete un frullatore (io ho il Vitamix) o il Bimbi, sono certa sarà un gioco da ragazzi. Dopotutto basta mettere tutti gli ingredienti nel frullatore e frullare e il latte di mandorla è pronto. Più semplice di così!
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Appena mi sono avvicinata a questa alimentazione, ho imparato due cose fondamentali:
– l’acqua deve essere filtrata e 
– la frutta a guscio deve essere “attivata”. 
Ma andiamo con ordine.

Tutti sappiamo quanto sia importante l’acqua. Ci hanno sempre detto di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, ma non ci hanno mai detto che acqua bere. E il tipo di acqua che beviamo fa una grande differenza. Eccome se la fa.
Se vivete in città sarebbe meglio evitare l’acqua del rubinetto nonostante ci dicano che sia la miglior acqua che possiamo bere. Come immagino sappiate, l’acqua che arriva nelle nostre case è piena di cloro perché questo viene utilizzato per uccidere ogni possibile germe. Ma come potete ben immaginare, germi e batteri non sono certo l’unica fonte di inquinamento: l’acqua è ormai contaminata da pesticidi, erbicidi, fertilizzanti, metalli pesanti e chi più ne ha più ne metta. L’acqua viene si purificata, ma ci sono soglie di inquinamento dell’acqua che sono ritenute “accettabili”. Cosa significa? Bé, che l’acqua del rubinetto è, seppur in modo “controllato” contaminata. 
Berla una volta ogni tanto certo non fa male, ma con il passare del tempo, 2 litri oggi, 2 litri domani, arriviamo ad un certo punto in cui abbiamo accumulato un po’ tante schifezze nel nostro corpo.
Ma non disperate, c’è la soluzione, anzi ce ne sono due!
In Italia ci sono così tante montagne che l’acqua di fonte non manca di certo: bere acqua imbottigliata alla fonte può essere una soluzione. Se l’acqua è in bottiglie di vetro è ancora meglio. In caso sia in bottiglie di plastica bisogna sperare che siano state conservate bene e non lasciate al sole (la plastica rilascia sostanze tossiche se esposta al sole). 
L’alternativa (ed è quella che uso io ormai da un po’ di mesi) è comprare dei filtri a carbone attivo (preferibilmente a blocchi) i quali rimuovono cloro, sedimenti, parassiti, pesticidi, solventi senza però rimuovere i minerali disciolti nell’acqua, il che è un bene perché è importante che l’acqua che beviamo sia ricca di sali minerali (calcio, sodio, magnesio, potassio e cloruro).

Lo so che vi sarete domandati cosa potranno mai essere le “mandorle attivate”. Ora vi spiego.
La frutta a guscio contiene acido fitico che si lega a minerali come zinco, ferro, magnesio, calcio, manganese e cromo durante la digestione facendo sì che questi minerali non possano essere assorbiti dal nostro intestino. Il nostro corpo possiede pochi enzimi per digerire l’acido fitico, pertanto se vi è capitato di sentirvi appesantiti dopo una scorpacciata di frutta a guscio è perché avete fatto indigestione.
La frutta a guscio contiene anche degli inibitori degli enzimi che la proteggono dal germogliare. Eh si, avete capito bene, mandorle, noci, nocciole ecc. possono germogliare se messe nella condizione ideale per farlo. E questi inibitori degli enzimi rendono più difficile la digestione della frutta a guscio.
Ma cosa bisogna fare per rimuovere l’acido fitico e gli inibitori degli enzimi?
Basta mettere in ammollo le mandorle/noci/nocciole ecc in acqua filtrata per almeno 12 ore (per gli anacardi bastano 2 o 3 ore). Per eliminare gli inibitori degli enzimi alcune persone aggiungono anche del sale. Così facendo la frutta a guscio si “attiva” diventando più digeribile e facendo si che i minerali possano essere assorbiti.
Dopo esser stata attivata, la frutta a guscio andrebbe essiccata a temperature inferiori a 42 gradi per mantenerne intatti gli enzimi, ma in caso non aveste un essiccatore potete metterla in forno alla temperatura più bassa e lasciarle finché non saranno asciutte e croccanti.
L’ accorgimento di “attivare” la frutta a guscio è bene venga seguito soprattutto da coloro che ne consumano molta. In Italia spesso ci limitiamo a consumarne valanghe sotto Natale e poi basta, ma la frutta a guscio fa benissimo: contiene proteine, grassi insaturi (quelli buoni), vitamine e antiossidanti.
Vi accorgerete presto che io sono una grande consumatrice di frutta a guscio e semi di ogni tipo!

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LATTE DI MANDORLA
Serves 4
Un latte di mandorla che non ha nulla a che vedere con quello dei supermercati! Delizioso, super cremoso e nutriente.
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Prep Time
15 min
Total Time
15 min
Prep Time
15 min
Total Time
15 min
Ingredients
  1. 120 gr (1 cup) di mandorle Siciliane sgusciate bio
  2. 4 datteri medjool bio
  3. 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere bio
  4. 750 ml (3 cups) di acqua filtrata
Instructions
  1. Mettete le mandorle in ammollo in acqua filtrata per una notte (per 120 gr di mandorle mettete almeno 750 ml di acqua).
  2. Sciacquate due o tre volte le mandorle in acqua corrente aiutandovi con un colino, scolatele bene, quindi pelatele (basta schiacciarle leggermente e la pellicina verrà via da sola), e mettetele nel frullatore. Aggiungete i datteri denocciolati, la vaniglia e l'acqua.
  3. Frullate alla massima velocità per un minuto.
  4. Se volete potete filtrare il latte attraverso un colino a maglia molto fine o una garza, altrimenti potete berlo così, senza filtrarlo.
Notes
  1. Di solito io non lo filtro perché con il Vitamix le mandorle vengono letteralmente polverizzate.
  2. Queste sono dosi indicative per un latte abbastanza denso, sentitevi liberi di aggiungere o togliere acqua, di aggiungere datteri per renderlo più dolce o di ometterli in caso lo preferiate "nature".
  3. Se non vi piacciono i datteri sostituiteli con un cucchiaio di sciroppo d'agave o sciroppo di cocco
  4. Ottimo la mattina con frutta fresca di stagione e semi di girasole e semi di zucca (meglio se attivati).
  5. Provatelo come sostitutivo del comune latte vaccino la mattina, è ottimo anche con il caffè!
Emanuela Caorsi | Consulente in Nutrizione Olistica & Raw Chef http://www.emanuelacaorsi.com/
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