INSALATA CON CARCIOFI, CAVOLO, AVOCADO E GERMOGLI / GF + VEG + RAW | Emanuela Caorsi | Consulente in Nutrizione Olistica

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Eccomi finalmente nel mio: il crudo!
Non posso certo definirmi crudista perché non potrei mai rinunciare alle zuppe di verdura e legumi, ai cereali e alle mie amate patate dolci, soprattutto in inverno. Mangiare solo alimenti crudi rischierebbe di farci raffreddare troppo: se il nostro corpo ci chiede qualcosa di caldo, è giusto ascoltarlo.

Ammetto però che se posso mangio crudo perché mi fa stare molto meglio.
La mia colazione è ormai da parecchi mesi un frullato di frutta e verdura (un esempio? mela, banana e bietole). Sconvolti? Avreste dovuto vedere la faccia di mia mamma quando sono venuta in Italia a Natale e per colazione, anziché il solito tè e biscotti mi ha vista fare colazione con un frullato con pera, banana e broccoli! So che sembra strano. Vi confesso che anche io quando leggevo di questi succhi verdi pensavo non avrei mai avuto il coraggio di berli e invece ora…non posso pensare di non mettere almeno qualcosina di verde (lattuga, spinaci, cavolo nero, kale o bietole) nel frullato. 
I miei pranzi sono spesso mega insalate come quella che vi propongo oggi. Quando ho iniziato a mangiare crudo mi sono resa conto di non aver mai preparato un’insalata degna di questo nome. Fino a quel momento l’insalata era sempre stata: lattuga, pomodori, carote e mais. Punto. Certo sopravvivere con un’insalatina così misera è impossibile e così ho scoperto che ogni verdura è buona cruda. Avete mai provato cavolfiore, broccolo, barbabietole, spinaci, cavolo nero, zucchine crudi? Immagino che molti di voi abbiano pensato “No! Ma tu sei matta!”. E invece vi assicuro che sono tutti buonissimi. E poi il segreto per l’insalata perfetta, sia dal punto di vista del sapore, che nutrizionale è che sia COLORATA! Più è colorata meglio è, ma mi raccomando, deve essere fatta con ingredienti di stagione e se possibile biologici (i motivi li trovate qui). Niente pomodori, peperoni e zucchine a Dicembre please!

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Oggi è Pasquetta e si sa che Pasquetta è sinonimo di grigliata. Certo, anche io andrò ad una grigliata, ma visto che, come dice un mio amico, sono ERBIVORA, porterò con me un’insalata come questa, tutta colorata e fatta con i pochi ingredienti che la terra regala qui al Nord perché sarà anche primavera, ma il caldo si sta facendo un po’ desiderare.
Il tocco in più: l’ avocado. La mia nuova droga, dopo l’acqua di cocco. Si pensa che l’avocado faccia ingrassare, ma non è affatto vero, se mangiato in un’insalatona come questa. Certo che se lo si mangia abitualmente con formaggio, pesci grassi come salmone o se lo sommergete di olio, ecco allora si che magari qualche chiletto rischiate di metterlo su, ma non per colpa del povero avocado!  Gli avocado sono ricchi di grassi monoinsaturi (grassi buoni) che rendono la pelle morbida e tonica e che lubrificano l’intestino. Sono inoltre ricchi di fibre sono il frutto più ricco di vitamine A, C, E e K. Un vero portento!

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Perché mangiare crudo?

I motivi sono molteplici, ma per oggi dedichiamoci solo alla digestione.
I cibi crudi, ossia i cibi cotti al di sotto di 42°C, mantengono integri gli enzimi digestivi.
La domanda sorgerà spontanea: ma a che cavolo serviranno mai questi enzimi? Gli enzimi sono delle proteine che servono da catalizzatori delle reazioni metaboliche: in soldoni, gli enzimi digestivi fanno si che ciò che mangiamo venga digerito e che i nutrienti contenuti nel cibo possano attraversare le pareti dell’intestino e entrare in circolo nel sangue. 
Noi abbiamo gli enzimi per digerire ogni alimento presente in natura (tranne l’enzima per digerire la caseina. Si, avete capito bene, non abbiamo gli enzimi per digerire una componente del latte di mucca!), ma a sua volta ogni alimento (mantenuto al di sotto dei 42°C) contiene al suo interno gli enzimi per digerirlo. 
Dove voglio arrivare? Se noi mangiamo alimenti crudi, non dobbiamo “scomodare” (o meglio, dobbiamo, ma solo in piccola misura) i nostri enzimi per digerirli. Quando il cibo arriva nel nostro stomaco, prima che lo stomaco rilasci i suoi acidi (che altrimenti “ucciderebbero” gli enzimi), il cibo vine “auto-digerito” fino al 75% dagli enzimi che contiene. Questo significa che solo il 25% della digestione deve gravare sugli enzimi di stomaco (solo per le proteine) e intestino. E quindi? Quindi mangiando alimenti crudi digeriamo più velocemente, sprechiamo meno energie e non ci sentiamo appesantiti. Abbiamo così più energie per lavorare, fare sport o quello che amiamo di più, ma non solo, il nostro corpo ha più energie per renderci più belle: la pelle diventa più morbida e luminosa, unghie e capelli crescono più belli che mai e accelerando così il metabolismo, quegli ostinati chili di troppo che non c’era verso di mandare via, scompariranno come per magia. Non male vero?!

 

INSALATA CON CARCIOFI, CAVOLO, AVOCADO E GERMOGLI / GF + VEG + RAW

Ingredienti.
per 2 persone:
1/4 di un piccolo cavolo cappuccio viola bio
2 carciofi bio
1 finocchio bio
1 avocado bio
una manciata di germogli di alfa-alfa (facoltativo)

Per il condimento:
1 cucchiaio di senape in grani bio
1 cucchiaio di succo di limone bio
1/4 cucchiaino di sale rosa
2 cucchiai di acqua

Procedimento.
Lavate e tagliate a fettine sottili il cavolo, fate lo stesso con carciofi e finocchio. Mettete tutte le verdure in una ciotola capiente.
Tagliate a metà l’avocado, “svitatelo” su se stesso per aprirlo. Denocciolatelo e togliete la buccia utilizzando un cucchiaio. Tagliatelo a fettine o a cubetti.
Preparate il condimento mischiando tutti gli ingredienti con un cucchiaio in un bicchiere.
Condite le verdure, aggiungete sopra l’avocado e i germogli.

Note.
– Questa è solo un’idea indicativa di un’insalatona ricca: sostituire il cavolo viola con quello verde, sostituire i carciofi con il cavolfiore a fattine e aggiungere le mele sono solo alcuni esempi.
– Poiché c’è già l’avocado sarebbe meglio omettere l’olio di oliva, ma in caso non poteste farne a meno, potete aggiungerne un cucchiaino.
– Se non vi piace la senape potete condire questa insalata con un filo d’olio, sale, limone e aceto di mele non pastorizzato
– In caso non trovaste i germogli di alfa-alfa, potete ometterli. Io li faccio germogliare perché è semplicissimo, ma i negozi biologici dovrebbero averli.

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