Non so da che parte cominciare.
Sarà il caso che vi racconti questa esperienza Balinese in diversi post perché uno non può contenere tutto quello che ho vissuto e provato in questo mese a Bali.

Parto dagli ultimi quattro giorni a Bingin, una spiaggia a Sud di Bali, vicina alla più famosa Uluwatu. Una spiaggetta non tanto grande, perfetta per le onde (adoro vedere i surfisti!), ma anche per fare bagni in un’acqua cristallina, prendere il sole e guardare tramonti mozzafiato che ti fanno capire quanto la Natura sia meravigliosa e che doni meravigliosi ci faccia ogni giorno se solo ci sediamo e troviamo il tempo per ammirarli.

 

Sono arrivata li dopo un viaggio di quasi due ore in Taxi con una ragazzo indonesiano gentilissimo e simpaticissimo. Il suo inglese era super così abbiamo parlato tantissimo del più e del meno e della loro Cultura (Induista) della quale sono rimasta affascinata fin dal primo giorno. Dovremmo imparare tutti da queste persone che vivono in modo così semplice, con poco, ma sempre con il sorriso. 
“We believe in karma” (Noi crediamo nel Karma), mi ha detto Kadek (il taxista) e mi ha spiegato che proprio per questo ogni gesto che fanno è spinto dall’amore e dal senso di fratellanza. Ma sia chiaro, loro non fanno del bene aspettandosi del bene in cambio, loro lo fanno perché è nella loro natura e lo si vede nei loro occhi. 
Loro credono nella White Magic e anche nella Black Magic, agli Dei Buoni e a quelli Cattivi, ma li trattano allo stesso modo, donando loro petali di fiori, incenso e qulcosina da mangiare (qualche chicco di riso, un ritz o una caramella), in alto per gli Dei Buoni, per terra per quelli Cattivi, due volte al giorno, con devozione e amore. Ogni volta che vedevo queste donne vestite in modo semplice mettere per terra o su qualche statua questi piccoli cestini colorati, sorridevo con la bocca, con gli occhi e con il cuore.

Ho imparato da loro che basta davvero poco per essere felici. Davvero poco. Molto meno di quanto immaginiamo.

Quando sono arrivata da Nyoman and Nyoman, la palafitta sul mare nella quale avrei alloggiato per le ultime tre notti, sono salita in camera e appena ho visto il bagno – una stanza con un water e un tubo che usciva dal soffitto, un rubinetto e un secchiello con dentro un pentolino – sono scappata e sono corsa a cercare se in qualche bungalow più figo ci fosse una stanza per me. 
Entro nel primo. Nulla da fare. 
Entro nel secondo. Mi accoglie una signora con un’energia che non mi piace per niente. Ha però una stanza. Non so. Faccio ancora un giro. Torno. Le dico che va bene e che vado a prendere il mio zaino.
Torno giù, nella mia palafitta. Dico a Nyoman, la proprietaria, la donna con il cuore più grande del mondo e gli occhi più dolci che abbia mai visto, che la stanza non è come pensavo e che me ne sarei andata. Mi guarda sconsolata. Dice ok. 

Torno in camera. Guardo l’oceano davanti a me. Blu. Immenso. 

Mi giro, guardo la mia cameretta con il mio letto a baldacchino. Entro, guardo il bagno e penso: “Ma chi se ne frega, io ho l’oceano davanti a me! Non ho bisogno di altro per essere felice!”.

 

Scendo, le dico che resto. Mi sorride. Io sono felice e il cuore mi si riempie di amore. Salgo, sistemo sul mio piccolo comodino le mie cosine per creare il mio piccolo Altare con Ganesha, il mio mala bits, la pietra che mi ha regalato una mia compagna di corso e un fiore che avevo portato da Ubud e faccio una doccia con un rivolino d’acqua rigorosamente fredda che esce dal tubo. Sono felice. 

Chi mi conosce bene sa che mai e poi mai avrei potuto pensare di dormire in un posto così. Ma lo ho fatto e vi dirò di più, mi manca tantissimo! 
Mi sono resa conto che è la nostra attitudine e il nostro modo di reagire alle cose che definisce tutto. Anche un posto “improbabile” può diventare casa se lo trattiamo con amore e lo rendiamo nostro con le piccole cose che ci riempiono il cuore.

Si, credo che questo sia quello che mi abbia lasciato questa esperienza: la voglia di amare incondizionatamente e di trovare il bello in ogni cosa che mi accade. Lo so che sembrerà retorico e un po’ melenso, ma io sento questo da quando sono tornata. Spero che questa sensazione meravigliosa non svanisca più…

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