EmanuelaCaorsi-pizza
Va bé. E’ inutile. Sono un genio.
Che poi io sono sempre stata una persona umile, ma con questa pizza mi sono superata.
Altro che magica, questa pizza è super-magica!

Sarà che io e i lievitati non siamo mai andati molto d’accordo, sarà che se posso evitare il lievito di birra sono più contenta, sarà che gli impasti per le pizze fatti solo con farine naturali – per lo più integrali-proprio semplici non sono e sarà anche che a me la pizza piace un sacco e che ho sempre sognato di trovare una ricetta semplice e veloce che mi permettesse di farla in casa ogni volta ne avessi voglia…sarà qui, sarà là ed ecco che qualche giorno fa ho avuto l’illuminazione: perché non provare a fare un impasto fatto solo con grano saraceno -proprio il cereale(*), non la farina!- e semi di lino?!

Chi ha fatto qualche ricetta del pane crudista in vita sua, capirà subito che non ho inventato nulla, ma io continuo comunque a gongolarmi della mia scoperta e soprattutto della bontà di questa base per la pizza! Insomma si, è di una semplicità disarmante: si mette in ammollo il grano saraceno la sera prima o la mattina per la sera, poi si sciacqua, si fa sgocciolare e si frulla insieme ai semi di lino, un velo d’olio evo, un pizzico di sale e un pochino di acqua et voilà, l’impasto per la pizza è pronto!

Quando poi ero in procinto di cuocerla, visto il caldo torrido degli ultimi giorni e ricordandomi della pizza in padella di Camiria di “una V nel piatto“, mi sono detta: perché non provo a cuocerla in padella anche io? E così ho fatto. Ed è venuta super! Sfidando i 30 gradi che c’erano in casa, ho deciso di provare a cuocerne una anche in forno. Come è venuta? Buonissima anche questa! Vediamola così, la versione in padella è perfetta per l’estate, quella in forno si addice decisamente di più ai mesi più freddi. Ciò che conta però è che spero che questo “non-impasto” possa diventare un vostro alleato in cucina come lo sarà per me.

Se avete l’essiccatore e volete fare la pizza crudista, potete stendere l’impasto sul foglio di teflex e farla essiccare per 6 ore, poi girarla -togliendo il teflex- e facendola cuocere ancora per 6 ore. Ovviamente a 42 gradi massimo!

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Ovviamente potete condirla con ciò che più vi piace. Io ad esempio ho fatto una semplicissima pizza con le verdure usando la salsa di pomodoro e le verdure al forno che avevo fatto la sera prima ed era super! La ho assaggiata calda ed era una meraviglia e poi io e la mia dolce metà l’abbiamo gustata fredda come cenetta pic-nic in riva al mare ed era ottima anche così.

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Cosa aspettate a mettere in ammollo il grano saraceno?!?! Domani piazza per tutti!!!

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Acido-Alcalino: la chiave della salute

Innanzitutto brevissima reminiscenza di chimica: una soluzione acquosa acida ha un Ph inferiore a 7.0, una soluzione acquosa alcalina ha un Ph superiore a 7.0.
Poiché il nostro sangue è tendenzialmente alcalino (tra 7.35 e 7.45), il nostro corpo, per essere in salute deve mantenere questa condizione. E come si fa? semplicemente consumando più alimenti alcalini e meno alimenti acidi. Mi spiego meglio: un alimento è catalogato come acido o alcalino in base alla sua composizione chimica e al tipo di minerali di cui abbonda (es. un alimento che contiene grandi quantità di fosforo -come la carne- è acido, un alimento che è invece molto ricco di magnesio -come il grano saraceno- è alcalino). Immagino vi stiate chiedendo quali siano questi alimenti alcalini che fanno così tanto bene al nostro corpo: come già immaginerete sono tutti alimenti di origine vegetale -guarda un po’ te che caso!-.
Gli alimenti alcalini per eccellenza sono le verdure, specialmente quelle a foglia verde -che contengono cioè molta clorofilla- e la maggior parte della frutta, seguiti poi dal miglio, il grano saraceno, i legumi germogliati, i semi germogliati, l’olio extravergine di oliva e le mandole ammollate nell’acqua.

Ci sono poi alimenti che non sono né alcalini, né acidi, ma che sono una via di mezzo e che come tali possono essere consumati in abbondanza a patto che nella dieta siano presenti anche molti alimenti alcalini. Questi sono: riso integrale, mais, fagioli di soia, fave, mandorle, semi di girasole, noci brasiliane, miele, la maggior parte dei legumi secchi, il tofu, il latte scremato e gli oli vegetali -a patto che siano spremuti a freddo e conservati in frigo e in bottiglie di vetro scure, mi raccomando!-.
“Oh Oh. Ma la carne, i formaggi, la pasta e i miei amati biscotti di farina bianca non sono nelle liste precedenti” qualcuno di voi potrebbe aver pensato. E potrebbe anche essersi domandato: “Cosa succede se li mangio tutti i giorni?”. Sono sicura che in cuor vostro la risposta la sappiate già, ma lasciate che ve lo dica anche io.

Come avrete già immaginato alimenti come le faine raffinate, lo zucchero raffinato, il burro, il latte, il formaggio, le uova, la carne, il pesce e il pollo sono considerati alimenti che creano acidità nel nostro corpo. Se si consuma un uovo ogni tanto (diciamo uno alla settimana), o un pezzettino di formaggio per un’occasione speciale e una fettina di carne (biologica assolutamente!) una volta al mese e se si mangia una fetta di torta al matrimonio della migliore amica accompagnato da una dieta ricca di frutta, verdura, legumi, semi e noci, non c’è alcun problema! La vita è fatta per essere goduta e ogni tanto si può fare uno sgarro, ma quando gli sgarri iniziano ad essere un’abitudine e gli alimenti che creano acidità nel nostro corpo non riescono ad essere bilanciati da quelli alcalini, allora si che suona il campanello di allarme.

Eccessiva acidità nel corpo fa aumentare le tossine e lo rende congestionato, pieno di muco, irritato, infiammato, facendolo degenerare. Un disastro. Se mi leggete da un pochino sapete che cerco di essere il meno “estremista” possibile, ma in questo frangente mi sento di doverlo essere: fate attenzione, questa cavolo di acidità può davvero compromettere la vostra salute, magari non oggi, non domani, ma tra qualche anno ne potreste dover pagare le conseguenze.
Non dovete abbandonare tutte le vostre abitudini dall’oggi al domani, ma se pianin pianino riusciste a cambiarne una alla volta arrivando ad avere una dieta complessivamente più alcalina, il vostro corpo vi ringrazierà.
(Altri alimenti che creano acidità sono il grano, l’avena, il riso bianco, il melograno, le fragole, i mirtilli rossi (cranberries), il pane, gli anacardi, le noci pecan e le arachidi).

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LA PIZZA MAGICA
Serves 2
Questa pizza è magica perché è velocissima da fare, non richiede lievitazione ed è senza glutine e senza farina. Diventerà la tua base della pizza preferita.
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Prep Time
10 min
Cook Time
25 min
Total Time
35 min
Prep Time
10 min
Cook Time
25 min
Total Time
35 min
Ingredients
  1. 170 gr di grano saraceno
  2. 80 gr di semi di lino dorati tritati al momento
  3. 1/4 tsp (1/2 cucchiaino raso) di sale rosa dell'Himalaya
  4. 2 tsp (1/2 cucchiaio) di olio extravergine di oliva spremuto a freddo
  5. 60 ml di acqua filtrata
  6. Condimento: salsa di pomodoro fresca, verdure grigliate, verdure al forno ecc.
Instructions
  1. Mettete in ammollo il grano saraceno per almeno 8 ore -meglio se tutta la notte- aggiungendo all’acqua 1 cucchiaio di aceto di mele o di succo di limone.
  2. Trascorse le 8 ore -o il giorno seguente- scolate il grano saraceno, sciacquatelo bene, scolatelo nuovamente e mettetelo nel robot da cucina insieme ai semi di lino tritati e azionatelo alla massima velocità per 10 secondi. Aiutandovi con una spatola, togliete dalle pareti il composto che si sarà attaccato. Azionatelo di nuovo finche grano saraceno e semi di lino non saranno amalgamati. Aggiungete sale, olio e acqua e frullate nuovamente. Otterrete un composto omogeneo e appiccicoso.
  3. Con questa dose vengono 4 pizze per una padella da 20 cm (il fondo è circa 17 cm di diametro) oppure una pizza da stendere sulla placca del forno.
  4. Se volete farla in padella: ungete leggermente con la mano una padella da 20 cm. Prendete un quarto del composto, mettetelo nella padella (antiaderente, mi raccomando!) e schiacciatelo con le dita delle mani leggermente bagnate con acqua o olio. Fatela cuocere per una decina di minuti a fuoco medio-basso, quindi giratela, fatela cuocere altri 5 minuti, giratela nuovamente e farcitela con quello che più vi piace. Fate cuocere ancora qualche minuto di modo che, se usate del pomodoro, questo si asciughi non rendendo l’impasto mollo. Essendo cotta in padella, se aggiungete verdure grigliate o al forno, vi consiglio di scaldarle prima in un’altra padella altrimenti rischiano di rimanere un po’ fredde -o che per farle divenatre calde, la base della pizza si bruci, che è peggio!-.
  5. Se volete farla nel forno: preriscaldate il forno a 180°C ventilato o 200°C statico. Rivestite la placca del forno con carta da forno -oppure usate una teglia che siate certi sia antiaderente al 100%-, versatevi l’impasto e stendetelo con le mani oppure aiutandovi con una spatola bagnata con acqua e olio (mettete un cucchiaio di olio e due di acqua in una ciotolina e pucciatevi la spatola). Fate dei forellini quà e là con i rebbi di una forchetta come di solito si fa per la crostata. Quando il forno è caldo, infornate la base della pizza e fatela cuocere per 15 minuti. Quindi giratela eliminando così la carta da forno. Fatela cuocere ancora 7-8 minuti e poi farcitela. Lasciatela nel forno ancora 5-10 minuti o finché il bordo non sarà dorato e croccante.
  6. Servitela subito o gustatela fredda.
Notes
  1. Potete sostituire i semi di lino dorati con quelli marroni.
Emanuela Caorsi | Nutrizionista Olistica & Raw Chef http://www.emanuelacaorsi.com/
Regalo questa ricetta a Stefania per la sua raccolta di ricette vegan e gluten free.

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