EmanuelaCaorsi-pappardelle-caroteIn questo ultimo mese sono cambiate parecchie cose. Ecco perché non ho più aggiornato la mia adorata Rapetta. Sono cambiate tante cose in me e dentro di me. Sono finalmente tornata al mio primo vero amore: il raw food. Il mio corpo me lo ha chiesto a gran voce e io mi sono semplicemente limitata ad assecondarlo.

Ho passato un inverno a mangiare cereali, legumi e verdure prevalentemente cotte. Avevo sentito anche il bisogno di introdurre qualche uovo e mi ero sforzata di magiare anche un po’ di formaggio e burro. Poi ho provato con il pesce. Una catastrofe. Avevo il volta stomaco.

Ho provato a mangiare nuovamente proteine animali perché ho imparato a conoscerne l’importanza durante i miei studi. So quanto sia importante la lecitina contenuta nel tuorlo d’uovo per il sistema nervoso e per le nostre cellule; so quanto una proteina completa (l’albume) sia importante per una persona che mangia quasi sempre vegan; riconosco quanto sia indispensabile la B12 e ho preferito assumerla con il cibo piuttosto che in pastiglie; so che il DHA (acido docosaesanoico), un acido grasso a catena lunga della famiglia degli omega 3, è indispensabile per le cellule del nostro cervello e che mangiare semi di lino in abbondanza non basta. Ho imparato tutte queste cose ed è per questo che ho cercato di reintrodurre prodotti di origine animale nella mia dieta.

Sono però arrivata, per la seconda volta nella mia vita, ad un punto in cui proprio non ce la facevo più e così, eccomi qui, di nuovo “tutta cruda”.

Con questo non voglio dire che la dieta crudista sia perfetta per tutti e in ogni momento della vita, ma in questo momento per me è ciò che mi fa sentire bene e felice.

La cosa fondamentale è non attaccarsi morbosamente ad una dieta, credendo che sia la dieta perfetta e infallibile. Magari lo è per un periodo, ma non per sempre. Le stagioni della vita cambiano, dobbiamo solo essere sempre preparati ed attenti ad ascoltare il nostro corpo, ed essere pronti a cambiare. Tra qualche mese sentirò il bisogno di mangiare qualche cosa di cotto, ne sono certa, e si, seguirò quell’istinto. E se sentirò il bisogno di mangiare un uovo, lo mangerò, senza sentirmi in colpa perché non è vegan o non è crudo.


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Da Rapa Cruda, ormai a tutti gli effetti, non posso che proporvi una ricettina semplicissima e ovviamente raw: pappardelle di carote con crema di anacardi ai capperi.

Ho assaggiato questa combinazione in un posto bellissimo a Genova, In-Fusion, che è sia uno studio di yoga che un café/ristorante. Le due chefs Federica e Gabriela, sperimentano e si divertono in cucina e riescono sempre a creare piatti deliziosi, come questo.
Io lo ho fatto a modo mio, ma il risultato era molto simile. Ho poi aggiunto qualche noce di macadamia tagliata al coltello per dare ulteriore croccantezza e dolcezza, e qualche cappero.
Un piatto delizioso, delicato, ma allo stesso tempo, di carattere. Da provare!

Nella foto vedrete che ci sono anche le carote viola. Bellissime! Le ho comprate ad un “farmers market” durante il mio recente viaggio ad Amsterdam. Non sono propriamente a km 0, ma sono troppo belle!

EmanuelaCaorsi-raw-pappardelle

 

PAPPARDELLE DI CAROTE CON CREMA AI CAPPERI / GF + VEG + RAW

Ingredienti.
Per 2 persone
4 carote grandi o 6 piccole
1 cucchiaio di olio evo spremuto a freddo

Per la crema:
70 gr di anacardi crudi messi in ammollo per almeno 2 ore
1 cucchiaio di capperi sotto sale
120 ml di acqua filtrata (senza cloro)
1 cucchiaio di aceto di mele
1 spicchio di aglio (facoltativo)

Extra (facoltativi):
una manciata di noci di macadamia tagliate al coltello
2 cucchiaini di capperi

Procedimento.
Se le carote sono biologiche, lavatele bene e non togliete la buccia, altrimenti pelatele e iniziate a creare le pappardelle con una mandolina o con il pela patate. Tenete da parte.
Scolate gli anacardi, sciacquateli bene, quindi metteteli in un frullatore. Lavate i capperi aiutandovi con un colino per togliere il sale, quindi aggiungeteli agli anacardi. Infine aggiungete l’acqua e frullate alla massima velocità per 15 secondi.
Mettete le pappardelle di carote in una ciotola capiente, versatevi sopra la crema e mescolate bene. Aggiungete l’olio evo e mescolate nuovamente. Regolate di sale (non dovrebbe essere necessario perché i capperi sono già salati). Aggiungetevi le noci di macadamia tagliate al coltello e i capperi precedentemente lavati e scolati.

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