EmanuelaCaorsi-tempeh
Devo ammettere che non sono mai stata una grande fan del tofu, anzi, se devo dirla tutta, lo trovo sempre un po’ insignificante, tranne quando cucinato da chi lo sa cucinare, ovvero gli asiatici. C’è però da dire che il 99,9% delle volte il loro tofu è fritto e si sa che anche una scarpa -per non dire qualcos’altro!- fritta ha comunque il suo perché.
E quindi, tirando le somme, a parte un po’ di “misina” -zuppa di di miso come la chiamiamo a casa- e qualche edamame -fagioli di soia freschi- spiluccato in qualche ristorante giapponese, il mio consumo di soia è sempre stato abbastanza modesto.

Poi, un giorno è arrivato lui, il tempeh e lo sguardo riluttante che ho sempre avuto nei confronti del tofu si è trasformato in amore sviscerato per questo “coso” che al primo sguardo sembra tutto fuorché buono: un ammasso di pallette marroncine. Di certo non il più invitante dei cibi. Come si sa però, a volte l’apparenza inganna e il tempeh ne è la conferma.
La sua consistenza non è per niente “plasticosa”  come quella del tofu -so che chi lo ama mi odierà per questo aggettivo-, ma un mix tra soda e cremosa. Si lo so, la mia descrizione è veramente poco utile, ma fidatevi di me, provatelo! E’ buono, ma buono davvero!

EmanuelaCaorsi-tempeh

Questo è proprio uno di quegli alimenti che chi spesso mi dice “Mi faccio il petto di pollo perché è veloce!” (grrrrr…tirerei un coccone in testa a chi me lo dice!!!) dovrebbe sempre avere in frigo. Al posto del pollo(*).
Io lo considero un “salva cena” e ne ho sempre una confezione in frigo: si prepara in un attimo, giusto il tempo di mettere insieme un’insalata o di preparare delle verdure in forno o in padella da mangiare come contorno.

Ma cos’è il tempeh? Sono fagioli di soia fermentati, che oltre a contenere tutte le proprietà nutritive dei fagioli di soia, considerati da alcuni una proteina completa al pari della carne, alimentano i batteri buoni del nostro intestino proprio perché fermentati. Sostanzialmente fa lo stesso effetto dello yogurt: lo mangiate per “aiutare l’intestino”, giusto? Ecco, il tempeh fa lo stesso, senza però avere il problema della poca digeribilità che lo yogurt manifesta su molte persone.

Quindi da oggi tempeh come se non ci fosse un domani? Ecco, no. Io lo consumo una volta alla settimana a dir tanto. In questo sono rimasta molto legata alla tradizione Italiana: preferisco mangiare i “nostri” legumi come ceci, fagioli, piselli e lenticchie. Ogni tanto però, per variare il sapore e, soprattutto la consistenza, un piatto di tempeh non fa altro che bene!

Il mio “segreto” per la cottura del tempeh è quello di sbollentarlo prima per renderlo più morbido.

(*) Se mangiate la carne di pollo o la carne bianca in generale, mi raccomando acquistatela sempre -e ripeto sempre!- biologica e mangiatela con moderazione, prediligendo sempre alimenti di tipo vegetale.

EmanuelaCaorsi-tempeh-1

 

TEMPEH AL CURRY / GF + VEG

Ingredienti.
per 2/4 persone
1 panetto di tempeh
1 cucchiaino di sale marino grosso
1 cucchiaino di curry indiano
1 cucchiaino olio di cocco

Procedimento.
Mettete il tempeh in un pentolino e copritelo d’acqua., aggiungete il sale e fate cuocere per 10 minuti (dal momento in cui accendete il fuoco).
Scolatelo e asciugatelo con della carta da cucina.
Tagliatelo a fette di mezzo centimetro e, se volete, a metà in modo da formare dei triangoli.
In una padella antiaderente, fate sciogliere l’olio di cocco e muovete la padella per far si che la copra quasi interamente. Aggiungete il curry di modo che si tosti per alcuni secondi, quindi aggiungete il tempeh in modo che ogni pezzo sia a contatto con la padella -e quindi il curry-. Fate cuocere a fuoco medio alto per 3-4 minuti o finché non si sarà formata una crosticina, girateli uno ad uno, abbassate il fuoco e fate cuocere per altri 3-4 minuti.
Potete servirli così con un’insalata o delle verdure al forno; oppure potete far saltare in padella cavolo verza e cipolle ed aggiungere il tempeh e continuare la cottura per 2-3 minuti e servire; oppure aggiungere del latte di cocco per fare “il tempeh al curry” anziché il pollo al curry.

Note.
– Potete sostituire l’olio di cocco con olio di oliva. Io uso quello di cocco perché mi piace la combinazione cocco-curry.
– Se lo volete più morbido e cremoso potete aggiungere un bicchiere di latte di cocco a fine cottura e farlo restringere per qualche minuto.

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