Eccomi qui, a scrivere un nuovo blog. Che poi forse non ce ne sarebbe stato neppure bisogno, ma sono cambiate talmente tante cose da quando, ormai 4 anni fa, ho aperto Arricciaspiccia, che un nuovo inizio si è rivelato indispensabile.

Ma cosa sarà mai cambiato durante i due anni australiani per decidere di “abbandonare” qualcosa che è stato parte di me per tanti anni?

In primis, ho trovato un Santo che mi sopporti e questo già è un miracolo bello e buono;
In secundis, dopo due anni in Australia tra surfisti (di cui non ne ho acchiappato neppure uno poiché vedi sopra…Eh no, non è un surfista, ma un genovesotto come me. Il mondo è proprio piccolo!) e canguri eccomi di nuovo alla base. Ma sei matta? Penserete. E-perché-cavolo te ne sei andata da un posto meraviglioso come Sydney? Semplicemente perché mamma, papà e gli amici più cari sono qui e il vuoto che avevo dentro era ormai troppo grande per essere colmato solo dalla bella vita australiana.
In tertiis (ma perché poi mi sto impelagando in questo latino non lo so neppure io! Che poi io il latino non lo ha mai potuto soffrie!), che forse dovrebbe essere un primis, ma va be’…ho rivoluzionato non poco il mio modo di mangiare e cucinare.

Dovete sapere che in Australia, al contrario di quanto si possa pensare, di cibo ne sanno, e ne sanno eccome! Per prima cosa (e non è cosa da poco per una celiaca!) in ogni cafè o ristorante sanno cosa significhi “gluten-free”. Un sogno! Poi sono molto attenti a diete e regimi alimentari di ogni tipo: dalla dieta paleo, alla dieta vegana fino a quella raw vegan, ossia crudista…Ed ecco li che entra in scena La Rapa Cruda!!!

Ma sarai mica diventata crudista?!?! …Almost! (più o meno)

No aspettate, non andate via, lasciatemi spiegare!

Premesso che la prima volta che sono incappata in uno stand crudista quando ancora vivevo a Milano 3 anni fa e mi sono sentita dire: “Oh che bello! Noi beviamo tanti succhi! Stiamo tanto bene e mangiamo anche la pizza cruda!” ho pensato subito: “Ma queste sono fuori come dei meloni?” La pizza cruda? Ma che se la tengano! Ecco. Questa credo possa essere stata la reazione di molti di voi nel momento in cui abbiano letto la parola “crudista”, seconda solo ad un: “E-che-cavolo vuol dire?”.

EmanuelaCaorsi-verdurePrima di provarla su me stessa ero la prima a pensare che un’alimentazione priva di prodotti di origine animale e tanto più prevalentemente cruda sarebbe stata folle e impossibile da sostenere, ma quando un giorno mi sono ritrovata a non riuscire più neppure a mangiare un boccone di un delizioso stufato di agnello, mi sono detta: “qui c’è qualcosa che non va”. Una persona golosa come me non può lasciare qualcosa nel piatto. E poi l’agnello era sempre stata una delle mie carni preferite. Ma proprio non voleva andare giù. Il mio corpo mi stava dando dei chiarissimi segnali: “Non ne posso più! Ho bisogno di disintossicarmi!”.

E così, testa di rapa come sono, da un giorno all’altro ho rivoluzionato completamente la mia alimentazione. Non solo ho letteralmente defenestrato ogni tipo di prodotto origine animale, ma ho addirittura iniziato a mangiare tutto crudo. Alla facciaccia di un nuovo inizio, penserete!

La mia alimentazione era composta da verdura, frutta, frutta a guscio (mandorle, noci, anacardi, noci di macadamia ecc.), semi oleosi (semi di sesamo, girasole, zucca, canapa, chia ecc) e germogli.EmanuelaCaorsi-fruttaImmaginate la reazione di mia mamma (Premio Nobel per l’”apprensività”) quando le ho detto di questo cambiamento. “Ma topino-si, mi chiama così. Non si accettano commenti!- ma non mangerai un po’ pochino? Ma niente carne e pesce? Ma cambiare così la tua alimentazione non farà male?” 

Domande assolutamente legittime, alle quali ho sentito la necessità di dare una risposta essendo la prima ad essere consapevole che un cambiamento così drastico dovesse essere gestito in modo coscienzioso.

Ho iniziato a leggere molti libri di nutrizione e più leggevo più mi appassionavo a questo modo meraviglioso che è l’alimentazione e lo strettissimo legame che questa ha con la nostra salute. Sono rimasta così tanto affascinata da questa scoperta che ho deciso di iscrivermi ad un corso di Nutrizione Olistica (a distanza) di una Scuola Canadese molto prestigiosa (CSNN) e La Rapa Cruda nasce in contemporanea all’inizio dei miei studi.

Ma no, non voglio “convertirvi” ad un’alimentazione senza prodotti animali, né tantomeno crudista! Io proverò solo a consigliarvi qualche golosa alternativa ai classici piatti che normalmente cucinate, sperando che possano pian piano entrare a far parte dei vostri menu settimanali. E se poi vi renderete conto che mangiare un po’ meno alimenti “animalosi” vi farà stare bene e deciderete di abbracciare un’alimentazione “whole food plant-based”* come ho fatto io, be’, io sarò li per rispondere ad ogni vostra domanda.
Spero che La Rapa Cruda possa aiutare ciascuno di voi a capire un pochino di più come funziona il nostro corpo e come imparare ad ascoltarlo.E chissà, magari La Rapa Cruda segnerà un nuovo inizio anche nella vostra vita. 

Vi aspetto mercoledì con la prima ricetta.

Con affetto,

Emanuela

*whole food plant-based si riferisce ad una dieta basata su alimenti non raffinati e derivanti esclusivamente dalle piante.

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