Oggi parliamo di STITICHEZZA!

Dadadaaaannnnn!
Un argomento un po’ scomodo, ma è decisamente più fastidioso soffrirne che parlarne.
E ve lo dice una che, purtroppo, ne ha sofferto per 3 anni. Un incubo.

Che poi a me era successa una cosa tremenda: dall’andare in bagno tutti i giorni (3 volte al giorno) tipo orologio svizzero a non andare più. Un dramma.

Facciamo un passo indietro.

Che cosa ha portato il mio intestino ad andare completamente in sciopero?

Per curare un maledetto mal di gola, mi prescrissero ben 3 cicli di antibiotico ovviamnete senza neppure farmi fare un tampone (non mi pronuncio). Visto che le placche non andavano via, ecco che un genio di otorino a laringoiatra decise di passare all’artiglieria pesante: delle belle siringate di antibiotico e via (non mi pronuncio neppure qui che è meglio). Morale della favola? Io devastata per tutti questi antibiotici e le placche ancora in gola. Le placche, poi, le ho tolte con il blu di metilene (ormai tolto dal commercio – sarà anche stato velenoso, ma certo meno di tutti quegli antibiotici). Ma non è finita qui. Dopo questo bombardamento il mio intestino, ovviamente, era un colabrodo (mai nessuno che si fosse degnato di dirmi di prendere un cavolo di probiotico – no comment!) e passai 2 settimane sul water tutte le benedette notti. Io con 5 kg in meno in 2 settimane (una figata eh penserete, ma vi assicuro che stavo così male che me li sarei tenuti tutti i miei 5 kg) e completamente stremata. La causa di tanto star male, mi disse un medico, era un batterio (chissà quale poi!) nell’intestino. E così, quinto ciclo di antibiotici! Yeah! Che culo (scusate il francesismo, ma quando ci vuole ci vuole!).

Tutto questo ambaradan – e nessun probiotico che cercasse di tamponare almeno un pochino il disastro fatto nel mio intestino – per dirvi che da quel momento il mio intestino non è stato più lo stesso. E ci credo, poverino, tutti i miei adorati batteri che mi avevano fatta stare bene fino a quel momento erano stati sterminati nel modo più brutale possibile. Sigh.

Da quel momento iniziai ad avere muco nelle feci tutti i santi giorni. Per mesi. All’epoca vivevo a Parigi e avevo 23 anni. Non sapevo un tubo di alimentazione sana, di microbiota né di cacca (si, ho detto cacca!).

Io non lo sapevo, ma il mio intestino era così tanto infiammato da produrre muco in continuazione per difendersi. Era così infiammato che, ad un certo punto, ha gettato la spugna e ha smesso di funzionare.

Da quel momento: “le palle” (le mie feci erano palle dure come i sassi). Le chiamavo così. Il mio incubo.
Sorvolo sui particolari, ma io lo so che tantissimi di voi sanno bene di cosa io stia parlando.

Dopo qualche mese mi diagnosticano la celiachia. Ero felicissima perché speravo che togliendo il glutine il mio intestino avrebbe ricominciato a funzionare. Povera illusa.
Tolto il glutine “le palle” erano sempre li. Le odiavo. Odiavo la sensazione di pancia tesa, la sensazione non svuotarmi mai. Odiavo le palle e odiavo la mia pancia.

In tutto questo, decisi di andare da un gastroenterologo sperando (illusa!) che mi aiutasse. La sua soluzione? Un bel lassativo! Yeah! Di quelli che ti fanno contorcere le budella e ti fanno venire una nausea che non sai se eliminerai tutto vomitando o cagxxxti l’anima (scusate nuovamente il fracesismo, ma so che chi ci è passato capisce benissimo la sensazione).

E come sempre, l’ennesimo medico che “curava” (per modo di dire!) il sintomo e non la causa.

Meno male che, ad un certo punto, ho deciso di prendere in mano la mia vita.

Meno male che ad un certo punto, grazie ad una cara amica, ho capito che forse che forse l’alimentazione era strettamente legata alla mia stitichezza. E così, ho cambiato tutto.

Ora faccio un sacco di cacca. Tutti i giorni e più volte al giorno.
Faccio la cacca a tubo e mi svuoto che è una meraviglia.

Ora, so che a voi magari non frega nulla, ma so anche che, leggendo quelle due frasi, ci sono tante persone che stanno pensando “Allora ho speranza di fare montagne di cacca anche io!”. Certo che si!

 

Come ho fatto a combattere la stitichezza?

In realtà nulla di troppo strano.
Ho tolto tutti i prodotti raffinati (farine raffinate, zucchero bianco, cereali raffinati, biscotti, crackers, ecc.) sostituendoli con prodotti integrali (cereali integrali, grano saraceno, miglio, ecc.).
Ho eliminato per un lungo periodo tutti i latticini (di qualsiasi tipo e in qualsiasi forma).
Ho eliminato completamente tutti gli insaccati.
Ho eliminato la carne
di ogni tipo.
Ho introdotto più legumi, semi oleosi e frutta a guscio.
Verdura ne mangiavo già tantissima e bevevo già molta acqua
, ma da sole non erano abbastanza.

Ma capiamo come mai cambiare drasticamente alimentazione mi ha fatto bene:

  • I prodotti raffinati non nutrono la flora batterica e meno specie di batteri ci sono nell’intestino più è facile che si abbiano problemi (i batteri amano le fibre dei cereali, dei legumi, della verdura, della frutta e di frutta a guscio e semi).
  • I latticini, purtroppo, sono un alimento che poche persone digeriscono bene e, se l’intestino è infiammato (come nel caso di una persona stitica), le possibilità di digerirlo sono proprio basse e se un alimento non viene digerito bene o fa correre in bagno o fa ristagnare tutto.
  • Gli insaccati sono pieni di sale e conservanti e la carne, come tutti i tipi di proteine, se non combinati con un’opportuna quantità di fibre, rallentano il transito intestinale.
  • I legumi, i cerali integrali, la frutta a guscio e i semi sono il cibo preferito della flora batterica ed è da lei che dipende il benessere del nostro intestino (e non solo!).

 

Ma hai tolto tutto per sempre?

Assolutamente no! Ma per un tempo sufficiente al mio intestino di rimettersi in sesto e per ripopolare la mia flora batterica.
Ora posso mangiare quello che voglio, ma la mia alimentazione non è così diversa da quella descritta sopra. Per scelta, perché mi fa stare bene.

Se però c’è l’occasione di assaggiare qualcosa fatto con farine raffinate (per me senza glutine), del formaggio, una fetta di prosciutto crudo o un po’ di carne, lo faccio con piacere e il mio intestino non fa una piega.
So che se mi capita di mangiare troppe proteine animali (intese come carne e pesce) sento subito che il mio intestino fa più fatica, ma non è affatto un problema per me visto che, nella mia quotidianità non le mangio spesso.

Prima di arrivare a come combattere la stitichezza è doveroso definirla.

 

Cosa significa essere stitici?

E’ stitico chiunque:

  • vada in bagno MENO di una volta al giorno
  • stia ore in bagno e abbia bisogno di concentrazione per fare la cacca (la cacca si deve fare in un nano secondo, quasi più velocemente della pipì – viene lo stimolo e si va in bagno – il tutto dovrebbe durare 2 minuti o anche meno!)
  • non si sente svuotato dopo essere andato in bagno
  • fa la cacca tipo capretta, con palline dure e dense

 

Eccoci quindi al momento tanto atteso.

Quello che trovate di seguito non sono cose a caso che mi sono inventata basandomi solo sulla mia esperienza, sia chiaro, ma derivano dalle conoscenze acquisite con i miei studi in Natural Nutrition e con la mia pratica da Consulente in Nutrizione Olistica – mi sono sempre considerata un po’ una “maga degli intestini”! Non si deve fare nulla di strano: basta solo cambiare qualche abitudine a tavola e il gioco è fatto!

 

12 CONSIGLI PER COMBATTERE LA STITICHEZZA

  1. Elimina tutti i prodotti raffinati (farina bianca, zucchero bianco, biscotti, merendine, pane, crackers, grissini, ecc.) questi cerca di non reintrodurli mai più se non in occasioni speciali
  2. Elimina per un mese tutti i latticini (sarà dura, ma il tuo intestino ringrazierà)
  3. Elimina per un mese il glutine (pasta, grano, farro, orzo, avena senza glutine, enkir, kamut, segale + pane, biscotti, crackers, grissini, ecc e non sostituirli con quelli senza glutine che sono un concentrato di farine raffinate e zuccheri)
  4. Elimina per un mese gli insaccati (prosciutto cotto, crudo, mortadella, salame, tacchino, bresaola, ecc.)
  5. Elimina per un mese la carne rossa
  6. Riduci il consumo di carne bianca (solo biologica!) a 2 volte a settimana massimo
  7. Mangia cereali integrali senza glutine (riso integrale, miglio, grano saraceno, quinoa, polenta, pasta di grano saraceno e pasta di riso integrale)
  8. Introduci i legumi (non esagerare se non li mangi mai – se ne fai una scorpacciata è possibile che ti venga un pancia tipo mongolfiera quindi inizia con qualche cucchiaio e poi aumenta piano piano)
  9. Mangia verdura a volontà, soprattutto verde e non mischiare mai verdura cotta e cruda: prima la verdura cruda e poi quella cotta.
  10. Bevi almeno 1,5 litri di acqua naturale (non del rubinetto)
  11. Prendi dei probiotici in pastiglie (più ceppi e più cellule vive ci sono meglio è (io trovo che quelli della Garden of Life siano ottimo, così come quelli Bromatech -chiedete al vostro farmacista di fiducia)
  12. Fai attività fisica, anche solo una camminata: vedrai come ti aiuterà!

 

Cosa posso mangiare quindi?

  • cereali integrali senza glutine (riso integrale, miglio, grano saraceno, quinoa, polenta, pasta di grano saraceno e pasta di riso integrale)
  • patate e patate dolci
  • legumi
  • frutta a guscio
  • semi
  • uova (bio, please!)
  • pesce (se possibile pescato)
  • carne bianca con moderazione (bio, please!)
  • verdura a volontà
  • frutta (senza esagerare – 2 frutti al giorno max)
  • olio extravergine di oliva, olio di cocco
  • zucchero di canna integrale e di cocco, miele, sciroppo d’acero

 

Se pensi che farcela da sola sia impossibile, non temere! ConShine Program sarà facilissimo! Avrai un menù settimanale (diverso per ogni settimana) da seguire e più di 100 ricette inedite senza glutine e senza latticini! Se ti iscrivi a Shine entro Domenica 17 Febbraio, potrai usufruire di uno sconto di 50 euro sull’acquisto di Shine Program! Cosa aspetti? Segui il link e iscriviti! (senza obbligo di acquisto).

E dopo?

Trascorso il mese di prova, vedi come stai e se stai meglio (ne sono certa!), prova a reintrodurre uno per volta gli alimenti che hai tolto per capire quale ti da più fastidio. Sarai poi tu a scegliere se eliminarli per sempre o se consumarli sporadicamente.

Vi consiglio di leggere anche questo articolo: 10 CONSIGLI PER RIEQUILIBRARE LA FLORA BATETRICA

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